IL PROGRAMMA NUCLEARE NORDCOREANO

L’ORIGINE DEL PROGRAMMA NUCLEARE DELLA COREA DEL NORD

Dopo aver dedicato 4 articoli all’approfondimento dello sviluppo storico-politico delle due Coree ( Corea 1Corea 2; Corea 3; Corea 4 ), proviamo ad approfondire l’elemento centrale della crisi coreana, parliamo del controverso programma nucleare della Corea del Nord, che tiene sulle spine la regione asiatica, allarmando le potenze regionali ed i loro alleati.

Le basi del programma nucleare nordcoreano furono gettate nel 1956, all’indomani della guerra di Corea, su impulso del governo di Kim il-Sung, avviando un piano di cooperazione nucleare con l’URSS, finalizzato alla formazione dei primi scienziati nordcoreani, mentre intanto gli USA si apprestavano a piazzare le prime armi nucleari tattiche in Corea del Sud. Nel 1962, la cooperazione con i sovietici permetterà agli scienziati nordcoreani di avviare un centro di ricerca nucleare scientifica nella cittadina di Yongbyon, dove verrà allestito un piccolo reattore nucleare, originariamente accreditato di una potenza di circa 2 Mega-Watt, successivamente portati a 4 MW nel 1974, approfittando della presenza di alcune piccole grazie anche alla presenza di discreta disponibilità locale di uranio, presente in quantità modeste, ma comunque sufficienti a sostenere l’approvvigionamento del reattore, elemento che permetterà alla Corea del Nord di evitare gli stringenti regolamenti internazionali sulle importazioni di questo particolarissimo minerale, tra l’altro non particolarmente diffuso su scala globale. Per Kim il-Sung il ricorso all’energia nucleare avrebbe permesso alla Corea del Nord di sopperire alla mancanza di risorse energetiche con cui supportare lo sviluppo industriale interno, già ben avviato durante l’occupazione coloniale giapponese.

( Centrale nucleare Corea del Nord di Yongbyon )
( La centrale nucleare nordcoreana di Yongbyon )

Nel 1976, la Corea del Nord avvierà anche un programma missilistico autoctono, ottenendo dall’Egitto alcuni missili balistici Scud-B, missili che l’URSS non riteneva opportuno fornire ai loro scomodi ed intraprendenti alleati regionali, galvanizzati dalla vittoria del Vietnam sui loro nemici americani. Lo studio di questi missili venne affinato progressivamente, perfezionando le capacità del vettore, probabilmente grazie al travaso di know-how cinese, inerente la versione aggiornata del vettore, noto in Unione Sovietica come Scud-C. Parallelamente al programma missilistico, i nordcoreani iniziarono a sviluppare anche un arsenale militare chimico-batteriologico, avvalendosi ancora una volta del supporto tecnologico di Cina e URSS. Queste armi rappresenteranno per lungo tempo un rozzo, ma efficace, sistema di deterrenza, contro l’imponente dispositivo militare dislocato in prossimità dei propri confini.

missile scud
( Missile Scud )

LA CONTROVERSIA SUL TNP E LA FINE DELLA GUERRA FREDDA 

Nel 1985, i nordcoreani si impegneranno a firmare il Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP), pur continuando a sviluppare la tecnologia necessaria per la conversione dell’uranio in plutonio, avvalendosi presumibilmente di know-how pakistano. Sempre negli anni ottanta i nordcoreani inizieranno a costruire un secondo reattore nucleare da ben 50 Mega Watt, potenziale decisamente maggiore rispetto al primo reattore di Yongbyon, che per quanto aggiornato, non riuscì a superare la soglia degli 8 MW. Nonostante la firma del TNP, l’attività nucleare nordcoreana cominciò ad insospettire la comunità internazionale, soprattutto dopo che il governo di Pyongyang negò all’Associazione Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) l’ispezione dei propri siti nucleari, irritando considerevolmente gli USA, in quel frangente disposti a normalizzare i propri rapporti bilaterali con i nordcoreani, in cambio della ripresa della loro cooperazione con l’AIEA.
Il crollo dell’URSS e la fine della guerra fredda cambiano gli equilibri geopolitici in Asia, come un po’ nel resto del mondo, lasciando la Corea del Nord priva di una dei suoi due principali garanti internazionali, costringendola a far riferimento alla sola Cina, una potenza in ascesa, ma ben lontana dallo status di potenza globale, capace di tenere testa agli USA, che da parte loro decideranno di stabilizzare il clima regionale, ritirando le circa mille testate nucleari tattiche precedentemente dislocate in Corea del Sud. L’approccio distensivo degli Stati Uniti, convincerà il governo di Pyongyang a riammettere gli ispettori dell’AIEA all’interno del paese, permettendogli di rilevare alcune incongruenze circa la quantità di plutonio prodotto e stoccato in siti preclusi alle verifiche internazionali. Dinnanzi a queste accuse Kim Jong-il, annunciò l’uscita della Corea del Nord dal TNP, decisione successivamente sospesa in conseguenza di una risoluzione ONU.

L’ACCORDO QUADRO CON GLI USA

La situazione di stallo rientrò dopo che i nordcoreani avanzarono all’amministrazione americana Clinton, la disponibilità a risolvere definitivamente la questione nucleare, stipulando un “Accordo Quadro” finalizzato a normalizzare i loro controversi rapporti bilaterali, giungendo ad un definitivo accordo di pace che consentisse la riunificazione con la Corea del Sud. L’Accordo Quadro prevedeva il congelamento del programma nucleare nordcoreano, ed il progressivo smantellamento dei reattori a grafite sotto la vigilanza dell’AIEA, in cambio di 500.000 tonnellate di forniture petrolifere annue garantite fino alla costruzione di due reattori nucleari ad acqua leggera da 1000 Mega-Watt, finanziati principalmente dalla Corea del Sud e da costruire entro il 2003, trattasi comunque di tecnologia civile che precludeva sostanzialmente la produzione di plutonio impiegabile in ambito militare. Ad ogni modo, l’Accordo Quadro si configurava come un accordo di natura politica, e non come un trattato internazionale giuridicamente vincolante per i due paesi, elemento che lasciò intendere a molti analisti internazionali la volontà degli USA di prendere tempo, confidando nel crollo del regime comunista all’indomani della dipartita di Kim il-Sung, aspettative tuttavia deluse dalle sottovalutate capacità politiche di Kim Jong-il, leader già ben introdotto all’interno dell’establishment del Partito dei Lavoratori Coreani (PLC), da dove esercitava sostanzialmente le veci del padre.

Corea del nord usa kim jong il
( Delegazione USA in Corea del Nord )

LO SVILUPPO DEL PROGRAMMA MISSILISTICO

Sempre all’inizio degli anni novanta, i nordcoreani ultimeranno la fase di sviluppo autoctona del missile Scud, denominato Hwasong-7 (Rodong-1), un missile balistico alimentato a combustibile liquido, tecnologia obsoleta che obbliga gli operatori militari a rifornirlo di propellente solo poco prima del suo lancio, caratteristica che ne limita fortemente i tempi di operatività. Ad ogni modo, il Rodong-1 riesce a proiettare un carico (convenzionale o non convenzionale) di circa 1.000 Kg ad una distanza accreditata tra un minimo di 1.000 Km ed un massimo di 1.500 Km, a fronte di un margine di errore circolare (CEP) di circa 2 Km, caratteristica che lo rende un arma alquanto imprecisa, ma comunque temibile per l’epoca. Si stima che la Corea del Nord abbia prodotto circa 300 missili, a cui vanno aggiunti quelli esportati verso alcuni paesi mediorientali come l’Egitto, l’Iran, la Libia ed il Pakistan. Il missile verrà testato nel 1993, sotto la supervisione di alcuni militari iraniani, disposti ad acquisire la tecnologia balistica nordcoreana in cambio di importanti forniture petrolifere, equivalenti a circa 3 miliardi di dollari.
Il mancato crollo della regime nordcoreano di Kim Jong-il e la netta opposizione del Partito Repubblicano negli USA, affosseranno nel giro di qualche mese la fragile intesa sul nucleare. In particolar modo, i repubblicani americani ostacoleranno con ogni mezzo il trasferimento della tecnologia da destinare alla costruzione dei due reattori ad acqua leggera, accordati alla Corea del Nord tra le condizioni dell’Accordo Quadro, adducendo alla mancanza di dati certi, circa il quantitativo di plutonio prodotto dalle centrali nucleari nordcoreane nel corso della loro attività.

nodong rodong musudan misisle corea del nord
( Missile Rodong / Musudan )

Nel 1998, l’atteggiamento riluttante degli USA, sommato alla mancata revoca delle sanzioni economiche, suscitò il disappunto di Kim Jong-il, il quale arriverà a minacciare lo scongelamento del programma nucleare nordcoreano, in caso di ulteriori tentennamenti americani. Questo clima di tensione venne enfatizzato dal fallito lancio del razzo Taepodong-1, ufficialmente finalizzato alla messa in orbita di un satellite, anche se molti analisti hanno ipotizzato si trattasse di un test balistico occulto. Successivamente al lancio missilistico, il Giappone revocherà i finanziamenti da destinare alla costruzione dei due reattori ad acqua leggera, obbligando gli USA a farsi carico della loro quota minoritaria parallela a quella garantita dalla Corea del Sud. La provocazione per quanto eclatante, convincerà gli Stati Uniti ad accelerare la costruzione dei reattori nucleari, ottenendo in cambio una moratoria dei lanci missilistici a lunga gittata da parte della Corea del Nord.

missili corea del nord
( Evoluzione dei missili nordcoreani )

LA FINE DELL’ACCORDO QUADRO

Nel 2002, il nuovo presidente americano George Bush prenderà le distanze dalla Corea del Nord, annoverandola tra i paesi parte dell’Asse del Male, che ambiscono a destabilizzare la pace internazionale, sostenendo il terrorismo e perseguendo programmi nucleari occulti. Dinnanzi alla accuse americane Kim Jong-il reagisce invitando l’AIEA ad effettuare nuove approfondite ispezioni, vagliando l’effettivo congelamento del programma nucleare, senza tuttavia rinunciare a rimarcare il diritto della Corea del Nord a sviluppare armi nucleari, di cui comunque si diceva priva. La posizione nordcoreana venne strumentalizzata dai repubblicani, che la interpretarono come la volontà del governo di Pyongyang di recedere dall’Accordo Quadro, esigendo la formale rinuncia a qualsiasi ambizione nucleare, pena l’annullamento delle forniture petrolifere. Nel frattempo il clima politico cambiò anche in Corea del Sud, con l’ascesa dei conservatori liberali del Presidente Roo Moo-Hyun, poco propensi a proseguire il dialogo della Sunshine Policy, avviato dai precedenti governi sudcoreani.
Il blocco delle forniture petrolifere da parte degli USA, sommate all’indirizzo poco collaborativo del nuovo governo di Seul, affosseranno definitivamente l’Accordo Quadro, inducendo Kim Jong-il a ritirarsi dal TNP, scongelando il programma nucleare ed espellendo dal paese gli ispettori dell’AIEA. I nordcoreani contesteranno agli Stati Uniti il mancato rispetto degli impegni contratti precedentemente e la volontà di rovesciare militarmente il loro governo, allestendo un operazione unilaterale simile a quella predisposta contro l’Iraq di Saddam Hussein, tuttavia al netto della retorica, a Pyongyang confidavano ancora nella ricomposizione diplomatica della crisi, contando sulla mediazione della Cina.

L’AVVIO DEI NEGOZIATI 5+1

Nel 2003, gli auspici nordcoreani si realizzano con la promozione di un tavolo negoziale a sei, promosso dalla Cina ed esteso alla partecipazione di Corea del Sud, Giappone, Russia e USA. Nel 2004, la Corea del Nord inviterà una delegazione di scienziati americani a visitare la centrale nucleare di Yongbyon, esibendo alcune barre di plutonio, che l’esercito di Pyongyang era pronto a destinare alla costruzione di un arsenale nucleare, nel caso in cui il governo USA continui a minacciare la stabilità interna del paese. Sempre nello stesso periodo l’AIEA, contestava alla Corea del Nord la fornitura di uranio alla Libia, dove intanto Gheddafi stava negoziando con gli Stati Uniti lo smantellamento del proprio programma nucleare, avvalendosi dell’intermediazione del governo italiano, guidato da Silvio Berlusconi.
Nel 2005, i negoziati multilaterali 5+1 promossi dalla Cina, inizieranno a produrre i primi risultati positivi, favorendo una fragile intesa sulla futura denuclearizzazione della penisola coreana, propedeutica al reintegro della Corea del Nord nel TNP, sotto l’impegno degli USA di non operare ingerenze politiche sull’iter di riconciliazione bilaterale con la Corea del Sud. Queste aperture vennero comunque destabilizzate dalla retorica ostile del nuovo Segretario di Stato americano Condoleeza Rice, che non esiterà a bollerà il governo di Kim Jong-il, come un regime tirannico, dove gli Stati Uniti avevano il dovere di portare la libertà e la democrazia. La posizione aggressiva dell’amministrazione americana, indurrà i nordcoreani a sospendere i negoziati multilaterali, lanciando un nuovo missile nel Mar del Giappone. Successivamente a queste schermaglie i due paesi ritorneranno al tavolo negoziale a sei, dove la Corea del Nord chiederà inutilmente alla delegazione americana il rispetto dell’Accordo Quadro, intimando la ripresa della costruzione dei due reattori nucleari ad acqua leggera concordati precedentemente. I negoziati multilaterali per quanto contrastati fecero alcuni progressi, senza tuttavia giungere ad un intesa, impedita dalla retorica democratica americana.

LO STALLO NEGOZIALE E IL PRIMO TEST NUCLEARE

Nel 2006, i negoziati multilaterali verranno sospesi, a causa del veto che gli USA porranno allo scongelamento di alcuni asset finanziari nordcoreani detenuti a Macao, inducendo Kim Jong-il a riprendere le provocazioni missilistiche, effettuando alcuni lanci verso il Mar del Giappone, tra cui spiccherà il fallito lancio del missile Taepodong-2, accreditato di una gittata teorica di circa 6.000 Km, range che pone sotto minaccia virtualmente le coste occidentali deli USA, che da parte loro reagiranno testando un missile intercontinentale nei giorni seguenti, mentre intanto dispiegavano alcune batterie anti-aeree Patriot PAC-3 all’interno della loro base giapponese di Okinawa. Parallelamente a questi eventi, seguirà la consueta condanna della comunità internazionale, a cui il governo di Pyongyang reagirà minacciando di testare il loro primo ordigno nucleare, effettivamente predisposto qualche mese dopo all’interno di una montagna nel nord-est del paese, conseguendo tuttavia un risultato alquanto modesto, accreditato di un potenziale di circa 2/4 chiloton. Il test nucleare nordcoreano, per quanto relativamente innocuo, riuscì comunque a colare a picco le borse asiatiche, contribuendo all’incremento dei prezzi di petrolio e oro a livello internazionale. Questa escalation verrà sanzionata duramente dal Consiglio di Sicurezza ONU, varando sanzioni sull’importazione e l’esportazione di mezzi militari, estesa anche ai beni di lusso.

taepodong
( Lancio del razzo Taepodong )

L’INTESA SULLA DENUCLEARIZZAZIONE

Nel 2007, le polemiche verranno nuovamente accantonate, favorendo il ritorno delle delegazioni al tavolo negoziale, dove la Corea del Nord proporrà il congelamento del reattore di Yongbyon, in cambio di forniture energetiche supplementari, accompagnate dallo scongelamento degli asset finanziari congelati a Macao ed ulteriori aiuti finanziari compensativi. L’iniziativa nordcoreana verrà accolta sia dalla Corea del Sud che dagli USA, rassicurati dal ruolo di supervisione che Kim Jong-il aveva garantito agli ispettori dell’AIEA nel processo di congelamento del reattore nucleare nordcoreano, privato nel giro di qualche mese della sua torre di raffreddamento, azione a cui gli Stati Uniti reagirono rimuovendo la Corea del Nord dalla lista degli stati collusi con il terrorismo internazionale, lasciando intendere la disponibilità a lavorare per la stipula di un trattato di pace che normalizzasse i loro rapporti bilaterali. Parallelamente a questi sviluppi, Israele accuserà la Corea del Nord di contribuire allo sviluppo di un presunto reattore nucleare clandestino in Siria, finito distrutto da un loro raid aereo preventivo.

IL FALLIMENTO DELL’INTESA NEGOZIALE

Nel 2009, il clima di distensione viene turbato dal fallito lancio di un satellite, proiettato dal vettore Unha-2, sviluppato sulla base del missile Taepodong-2 testato nel 2006. Il lancio missilistico, sebbene formalmente finalizzato a collocare in orbita spaziale un satellite destinato alla trasmissione di “canzoni rivoluzionarie immortali”, verrà duramente sanzionato dal Consiglio di Sicurezza ONU, provocando la rappresaglia di Kim Jong-il, deciso ad espellere immediatamente dal paese tutti gli ispettori dell’AIEA, annunciando l’immediato ripristino del programma nucleare, accompagnato da un nuovo test nucleare sotterraneo parzialmente riuscito. L’escalation nordcoreana viene accolta dalla comunità internazionale con nuove sanzioni, mentre gli USA ne approfitteranno per potenziare il proprio dispositivo militare nella regione, vendendo nuove armi alla Corea del Sud, dalle bomber anti-bunker ad un nuovo lotto di cacciabombardieri F-16.

LE PROVOCAZIONI DEL NEO-LEADER KIM JONG-UN

razzo unha corea del nord
( Razzo Unha )

Successivamente al secondo test nucleare, la Corea del Nord manterrà un basso profilo internazionale, concentrandosi sul perfezionamento del proprio programma nucleare, mentre intanto nel 2011 la leadership passava da Kim Jong-il a suo figlio Kim Jong-Un, mentre intanto la nuova amministrazione Obama avanzava la possibilità di riprendere i negoziati 5+1. Nel 2012, i nordcoreani celebreranno il 100° anniversario dalla nascita del padre della patria Kim il-Sung, tentando di mettere in orbita un satellite meteorologico, tuttavia anche il nuovo razzo Unha-3 risulterà fallirà l’obiettivo. Ad ogni modo, il fallimento non impedirà ai nordcoreani di ritentare l’impresa, effettuando un nuovo lancio qualche mese più tardi, conseguendo il primo successo spaziale della Corea del Nord, precedendo di qualche settimana il lancio del primo satellite sudcoreano.
Nel 2013, il nuovo leader coreano Kim Jong-Un ordina un il terzo test nucleare, accreditato di una potenza ancora troppo limitata, ma comunque sufficiente ad allarmare la comunità internazionale, pronta a rispondere con un nuovo pacchetto di sanzioni. Successivamente al test nucleare, la Cina comunicherà alla comunità internazionale l’intenzione nordcoreana di effettuare ulteriori test nucleari, per riportare gli USA al tavolo negoziale.

 

LA COREA E I LEGAMI CON IL MEDIO ORIENTE 

Il governo di Pyongyang continuerà a presentare lo sviluppo di armi nucleari, come l’antidoto alle iniziative imperialistiche americane, simili a quelle che hanno portato alla deposizione dei governi di Gheddafi in Libia e di Saddam Hussein in Iraq, due governi convinti a disarmarsi dagli Stati Uniti, e poi destituiti manu-militari. Sempre nel corso dello stesso anno, Kim Jong-un disporrà la piena riattivazione del reattore nucleare di Yongbyon, mentre intanto la Cina comincia a limitare i propri rapporti finanziari con il suo scomodo alleato regionale, adeguandosi progressivamente alle sanzioni internazionali, azione a cui Pyongyang reagirà lanciando nuovi missili in direzione del Mar del Giappone.

corea del nord kim jong iraq gheddafi iraq saddam hussein
( La Corea disillusa dalla retorica democratica USA )

Nel corso del 2014, i nordcoreani continueranno a testare i loro missili, affinando in particolar modo le capacità del razzo Rodong (Hwasong-7), da cui gli iraniani trarranno molti elementi tecnologici, successivamente travasati nello sviluppo del missile autoctono Shahab-3. Gli stretti rapporti militari tra Iran e Corea del Nord, inizieranno ad essere sospettati dalle intelligence occidentali, preoccupate dalla possibilità che la tecnologia missilistica e nucleare nordcoreana potesse essere acquisita anche dagli iraniani, a cui veniva contestato lo sviluppo del loro controverso programma nucleare. In particolar modo si arriverà ad avanzare l’ipotesi che i test nordcoreani, fossero in realtà commissionati proprio dall’Iran, consentendogli di ottenere dati certi, senza turbare i fragili equilibri mediorientali.

iran missili
( Missile iraniano )

I CLAMOROSI SUCCESSI NUCLEARI E BALISITICI

Nel 2015, i progressi balistici nordcoreani, faranno un salto di qualità, testando il loro primo missile sublanciato (SLBM), parliamo del Pukkuksong-1 (KN-11), vettore imbarcato su sottomarini Classe Simpo di fabbricazione sovietica, accreditato di un range di circa 2.000 Km. Nel 2016, i nordcoreani confermeranno gli avvisi cinesi, effettuando ben due nuovi test nucleari sotterranei, conseguendo tuttavia risultati modesti, ben lontani dalle potenzialità di una vera bomba termonucleare, che la propaganda di Pyongyang dava oramai per acquisita. La Corea del Nord approfitterà di questi test per esortare gli USA a mantenere una condotta meno ostile nei loro confronti, presentandola come una condizione necessaria per futuri negoziati sulla denuclearizzazione. Sempre nel corso dello stesso anno, il collaudato vettore Unha-3 riuscirà a mettere in orbita un nuovo satellite, tuttavia a detta delle intelligence occidentali, il lancio si configurava come un test finalizzato a collaudare la tecnologia da implementare nella nuova generazione di missili, oramai prossimi alle potenzialità dei vettori intercontinentali (ICBM).

Missile sublanciato slbm corea del nord
( Missile sublanciato KN-11)

Nel 2017, i Kim Jong-Un incrementerà esponenzialmente il numero dei test missilistici, presenziando personalmente a molti dei lanci, finalizzati a collaudare il nuovo missile a medio raggio (IRBM) Hwasong-12 ed il SLBM (Parksung-2), il loro primo missile a propellente solido, dotato di una tecnologia propulsiva che gli consentiva di abbattere sensibilmente i prolungati tempi di lancio dei tradizionali missili a combustibile liquido. Qualche settimana dopo queste provocazioni, in occasione del 105° anniversario della nascita del padre della patria Kim il-Sung, i nordcoreani esibiranno nel corso di una parata militare il loro arsenale militare, dove spiccava il missile Hwasong-14, un missile intercontinentale accreditato di una gittata di circa 10.000 Km, dotato di un veicolo TEL decisamente simile a quelli in dotazione agli ICBM russi e cinesi. L’Hwasong-14 verrà testato qualche mese più tardi, dimostrando le sue effettive doti tecnologiche, che metteranno la Corea del Nord nelle condizioni di recapitare un arma nucleare all’interno del territorio continentale americano, per la prima volta soggetto alle rappresaglie di un paese del cosiddetto terzo mondo. Il cerchio si chiude con il clamoroso test nucleare del 3 Settembre 2017, culminato con il successo del primo ordigno termonucleare nordcoreano, accreditato di un potenziale di circa 250 Chilotoni, sufficiente ad annoverare la Corea del Nord nell’esclusivissimo club delle nazioni con capacità nucleare militare.

corea del nord missile icbm
( Missile intercontinentale Hwasong-14 )

CONCLUSIONI

Il programma nucleare coreano, come abbiamo potuto comprendere, si è sviluppato inizialmente per sopperire all’endemica carenza energetica della Corea del Nord, per poi assumere una connotazione militare, con cui a Pyongyang intendevano mettersi al sicuro dalle crescenti interferenze americane, consequenziali alla perdita del tradizionale scudo geopolitico garantito dall’URSS. Kim Jong-il proverà a disarmarsi sull’onda della Sunshine Policy promossa dal governo sudcoreano, tuttavia la brutale deposizione del governo di Saddam Hussein in Iraq, da parte dell’amministrazione americana Bush, finì col disilludere l’establishment nordcoreano, inducendolo a prendere tempo utile per affinare la tecnologia necessaria a riconvertire il proprio uranio arricchito in armi nucleari, considerate l’unica garanzia di sopravvivenza, dinnanzi alle irrefrenabili ambizioni imperialistiche americane, sostenute dalla martellante retorica liberal-democratica predisposta dai neocon, per certi versi ben più sfacciata della pittoresca propaganda comunista nordcoreana. La rottura dell’Accordo Quadro da parte degli USA, convinse il governo nordcoreano ad accelerare lo sviluppo dei vettori intercontinentali, essenziali per strutturare un deterrente minimo credibile, con cui dissuadere l’aggressività degli Stati Uniti e dei loro partner regionali.

missile intercontinentale h-14
( Gli ICBM nordcoreani )

Ad ogni modo, al contrario di quello che si sarebbe portati a pensare, l’atteggiamento provocatorio nordcoreano persegue un obiettivo decisamente razionale, quello di attirare l’attenzione degli Stati Uniti, non a caso, storicamente le fasi negoziali più intense sono seguite sempre a fasi provocatorie più o meno eclatanti. La volontà nordcoreana di attirare l’attenzione internazionale, oggi risulta decisamente più sfacciata che nel passato, infatti l’approccio mediatico inaugurato da Kim Jong-Un non ha precedenti, e palesa la sua volontà di accelerare i tempi, archiviando il basso profilo che ha contraddistinto per lungo tempo la governance di suo padre Kim Jong-il, d’altronde, oggi a Pyongyang non necessitano di ulteriore tempo per sviluppare il loro arsenale nucleare, perché oggi è una realtà compiuta da capitalizzare quanto prima sul piano internazionale.

Oggi Kim Jong-Un ha tutto l’interesse di riprendere i negoziati multilaterali saltati nel 2009, poiché oggi possiede effettivamente quel capitale politico, che suo padre Kim Jong-il bleffava temerariamente negli anni novanta, durante i negoziati con gli Stati Uniti. La Corea del Nord ed il suo eccentrico regime politico nazional-socialista, hanno smesso i panni dei millantatori, smentendo la rappresentazione macchiettistica propagandata dai media main-stream, dimostrando di poter perseguire ambiziosissimi obiettivi tecnologico-scientifici, sicuramente al di fuori dalla portata di un qualsiasi paese del terzo mondo. Pertanto, per comprendere affondo questo paese, occorre necessariamente ricalibrare i criteri di valutazione, tenendo conto delle sue reali capacità, accantonando l’approccio ideologico mass-mediatico che continua a presentarci la Corea del Nord alla stregua dello Zimbabwe, impedendoci di comprendere appieno la sua realtà politica, e soprattutto i suoi obiettivi strategici reali.

bomba termo-nucleare corea del nord kim jong un atomica
( Kim Jong-Un e la bomba termonucleare nordcoreana )

Fin dall’indomani della seconda guerra mondiale, i nordcoreani non desiderano altro che riconciliarsi con la Corea del Sud, normalizzando la propria posizione regionale ed internazionale, tuttavia questa prospettiva, oggi come ieri, collide con gli interessi americani, che senza la Corea del Nord non potrebbero più giustificare la loro crescente presenza militare nella regione, divenuta essenziale per imbrigliare la prepotenza ascesa geopolitica cinese. La Cina, da parte sua, ambisce a stabilizzare i suoi confini, cooptando i partner regionali per mezzo del suo imponente soft-power finanziario, con cui conta di influire sul processo di riunificazione coreano, dirottandolo su di un binario diverso da quello che gli USA riuscirono ad imporre in Germania, alla tramontante Unione Sovietica.

In Corea si gioca l’ennesima partita geopolitica regionale, la Cina intende cavalcare la crisi nordcoreana, mentre gli USA, al netto della propaganda, preferirebbero mantenere lo status-quo, d’altronde queste strategie sono desumibili dalle posizioni delle due potenze, tuttavia le loro antitetiche ambizioni, rischiano di essere vanificate dalla tradizionale imprevedibilità della Corea del Nord, variabile di non poco conto, che potrebbe indurre Cina e USA a mantenere in vita i consolidati equilibri della guerra fredda, permettendo ai nordcoreani di porsi sullo scacchiere regionale, come una sorta di Francia asiatica, ovvero come una piccola potenza nucleare “Free-Rider” agganciata all’orbita sino-russa, e finalizzata a controbilanciare il paventato riarmo di Corea del Sud, Giappone e Taiwan, tre alleati saldamente agganciati all’orbita americana, che nel medio periodo potrebbero sparigliare sostanzialmente gli equilibri di forza nella regione, limitando l’egemonia regionale dell’asse sino-russo.

La crisi nordcoreana potrebbe anche degenerare in una guerra aperta, dagli esiti catastrofici, infatti indipendentemente dall’arsenale chimico-nucleare, Pyongyang può contare su di una società iper-militarizzata, e su di un esercito numericamente superiore al contingente militare americano attualmente presente in Corea del Sud, senza contare gli effetti devastanti della poderosa artiglieria dislocata in prossimità di Seul. Una guerra, inoltre lederebbe verosimilmente gli interessi economici giapponesi e sudcoreani, avvantaggiando inesorabilmente la posizione economica cinese, pronta ad inserirsi negli spazi lasciati vuoti dai suoi potenti vicini regionali.

Oggi, il presidente americano Donald Trump esaspera la retorica militare, perché sa benissimo di non poter attaccare unilateralmente la Corea del Nord, giacché ciò porterebbe inevitabilmente la Cina ad intervenire in soccorso di Pyongyang, a cui rimane legata da un Trattato di Mutua Difesa pluriennale, poco noto a livello mediatico, ma comunque valido tutt’oggi. Come se ciò non bastasse, gli USA, al netto della propria superiorità militare, scontano un deficit quantitativo che gli impedirebbe di reggere l’impatto iniziale con il corposo esercito nordcoreano, che sopperisce alle carenze tecnologiche dei suoi mezzi convenzionali, con la considerevole quantità di militari perennemente mobilitati, ed altamente motivati dall’efficacissima propaganda patriottica locale. Per via di tutte questi elementi, una guerra in Corea del Nord va considerata un evenienza remota, perché decisamente poco vantaggiosa per tutti gli attori coinvolti, che infatti preferiscono mantenere un approccio aggressivo, ma comunque politico.

 

 

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  • UNA CONOSCENZA DIFFUSA SI RENDE IMMORTALE DA SOLA ----- ( JAMES MACKINTOSH )
  • LA POLITICA E' GUERRA SENZA SPARGIMENTO DI SANGUE. LA GUERRA E' POLITICA CON SPARGIMENTO DI SANGUE ---- ( MAO TSE TUNG )
  • NON HO PAURA DELLA CATTIVERIA DEI MALVAGI, MA DEL SILENZIO DEGLI ONESTI ----- ( MARTIN LUTHER KING )
  • I POPOLI IMPARANO PIU' DA UNA SCONFITTA CHE NON I RE DAL TRIONFO ---- ( GIUSEPPE MAZZINI )
  • IL SUFFRAGIO A SORTE E' PROPRIO DELLA DEMOCRAZIA; IL SUFFRAGIO A SCELTA LO E' DI QUELLA DELL'ARISTOCRAZIA ----- ( MONTESQUIEU )
  • L'INAZIONE E' UNO DEI METODI D'AZIONE PIU' PERICOLOSI ---- ( CESARE MORI )
  • PER GLI STOMACI VUOTI NON ESISTONO NE' OBBEDIENZA NE' TIMORE ----- ( NAPOLEONE )
  • UN PURO TROVA SEMPRE QUALCUNO PIU' PURO CHE LO EPURA ----- ( PIETRO NENNI )
  • PER ANNI I POLITICI HANNO PROMESSO LA LUNA, IO SONO IL PRIMO IN GRADO DI DARVELA ---- ( NIXON )
  • I GOVERNI HANNO CONCETTI DELL'ONESTA DIVERSI DA QUELLI CHE VALGONO PER I PRIVATI ---- ( VILFREDO PARETO )
  • UN'ALTRA VITTORIA SIMILE E SAREMO SPACCIATI ----- ( PIRRO )
  • I POLITICANTI SONO I CAMERIERI DEI BANCHIERI ----- ( EZRA POUND )
  • COMUNISTA E' QUALCUNO CHE LEGGE MARX E LENIN. ANTICOMUNISTA E' QUALCUNO CHE LI CAPISCE ---- ( RONALD REAGAN )
  • FAI QUELLO CHE PUOI, CON QUELLO CHE HAI, NEL POSTO IN CUI SEI ---- ( FRANKLIN ROOSVELT )
  • LA SICUREZZA DEL POTERE SI FONDA SULL'INSICUREZZA DEI CITTADINI ----- ( LEONARDO SCIASCIA )
  • L'ARTE DELLA GUERRA CONSISTE NEL SCONFIGGERE IL NEMICO SENZA DOVERLO AFFRONTARE ---- ( SUN TZU )
  • TUTTE LE GUERRE SONO COMBATTUTE PER DENARO ----- ( SOCRATE )
  • IN UNA REPUBBLICA MOLTO CORROTTA, MOLTISSIME SONO LE LEGGI ----- ( TACITO )
  • LA DEMOCRAZIA E' IL POTERE DI UN POPOLO INFORMATO ----- ( ALEXIS DE TOCQUEVILLE )
  • LA NAZIONE E' FATTA META' DI TRADITORI E META' DI PATRIOTI, MA NESSUNO SA DISTINGUERE GLI UNI DAGLI ALTRI ---- ( MARK TWAIN )
  • LA GIUSTIZIA E' COME LA TELA DI UN RAGNO, TRATTIENE GLI INSETTI PIU' PICCOLI, MENTRE I GRANDI TRAFIGGONO LA TELA E RESTANO LIBERI -- ( SOLONE )
  • LA GUERRA E' LA PROSECUZIONE DELLA POLITICA CON ALTRI MEZZI ----- ( CARL VON CLAUSEWITZ )
  • LA POLITICA, NELLA PRATICA, QUALI CHE SIANO LE IDEE CHE PROFESSA, E' SEMPRE L'ORGANIZZAZIONE SISTEMATICA DELL'ODIO ----- ( HENRY ADAMS )
  • IL POTERE LOGORA CHI NON C'E' L'HA ----- ( GIULIO ANDREOTTI )
  • PENSATE DA UOMINI SAGGI, MA PARLATE COME GENTE COMUNE ----- ( ARISTOTELE )
  • LA MAGISTRATURA COLPISCE PUNTUALE, AD OROLOGERIA, VICINO ALLE ELEZIONI ---- ( SILVIO BERLUSCONI )
  • SMACCHIEREMO IL GIAGUARO ----- ( PIER LUIGI BERSANI )
  • UN VERO STATISTA, QUANDO MANCA IL NEMICO, SE LO DEVE INVENTARE ---- ( BISMARCK )
  • PIANTA ALBERI CHE GIOVERANNO IN UN ALTRO TEMPO ----- ( CATONE )
  • LA GRANDE POLITICA E' QUELLA DELLE RISOLUZIONI AUDACI ----- ( CAVOUR )
  • IL SUCCESSO E' L'ABILITA' DI PASSARE DA UN FALLIMENTO ALL'ALTRO SENZA PERDERE IL TUO ENTUSIASMO ----- ( CHURCHILL )
  • SAPERE CIO' CHE E' GIUSTO E NON FARLO E' LA PEGGIORE DELLE VIGLIACCHERIA ---- ( CONFUCIO )
  • DATO CHE UN POLITICO NON CREDE MAI IN CIO' CHE DICE, RESTA SORPRESO QUANDO GLI ALTRI CI CREDONO ----- ( CHARLES DE GAULLE)
  • IN OGNI GENERE ED IN OGNI CASO, IL GOVERNO DEBOLE E' IL PEGGIORE DI TUTTI ----- ( MASSIMO D'AZEGLIO )
  • LA VOLGARITA' OFFENDE CHI LA USA, NON CHI LA SUBISCE ----- ( VINCENZO DE LUCA )
  • SE UNA COSA DIFFICILE TI SEMBRA SEMPLICE, VUOL DIRE CHE NON HAI CAPITO NIENTE ----- ( CIRIACO DE MITA )
  • E' IL BEL PENSARE CHE CONDUCEAL BEN DIRE ----- ( FRANCESCO DE SANCTIS )
  • CHE CI AZZECCA?! ----- ( ANTONIO DI PIETRO )
  • LA FRANCHEZZA E' LA GEMMA PIU' SPLENDENTE DELLA CRITICA ----- (BENJAMIN DISRAELI )
  • DOVE SONO TROPPI A COMANDARE, NASCE LA CONFUSIONE ----- ( LUIGI EINAUDI )
  • NON SO' CON CHE ARMI SARA' COMBATTUTA LA TERZA GUERRA MONDIALE, MA LA QUARTA SARA' COMBATTUTA CON BASTONI E PIETRE -- ( EINSTEIN )
  • L'AGRICOLTURA SEMBRA MOLTO SEMPLICEQUANDO IL TUO ARATRO E' UNA MATITA E SEI LONTANO DA UN CAMPO DI GRANO --( DWIGHT EISENHOWER )
  • MOLTO SPESSO, COL CAMBIARE DEL GOVERNO, PER I POVERI CAMBIA SOLO IL NOME DEL PADRONE ---- ( FEDRO )
  • LE GUERRE NON SI PAGANO IN TEMPO DI GUERRA, IL CONTO VIENE DOPO ---- ( BENJAMIN FRANKLIN )
  • LA GUERRA RIMANE IL PIU' GRANDE FALLIMENTO UMANO ---- ( JOHN KENNETH GALBRIGHT )
  • LA FORZA NON DERIVA DALLA CAPACITA' FISICA, DERIVA DA UNA VOLONTA' INDOMITA ---- ( GHANDI )
  • QUANDO SI VA IN CUCINA, BISOGNA PUR CUCINARE CON GLI INGREDIENTI CHE SI TROVANO ---- ( GIOLITTI )
  • IL REALISMO E' IL TRATTO OBBLIGATORIO DI OGNI POLITICO ---- ( MICHAIL GORBACEV )
  • LA MASSONERIA E' STATO L'UNICO PARTITO REALE ED EFFICENTE CHE LA CLASSE BORGHESE HA AVUTO PER LUNGO TEMPO ---- ( GRAMSCI )
  • I MAFIOSI NON HANNO PAURA DEL CARCERE; I MAFIOSI HANNO PAURA CHE NOI GLI METTIAMO LE MANI NELLE LORO TASCHE ---- ( PIETRO GRASSO )
  • COMBATTERE UNA BATTAGLIA E' BELLO. CHE SI PERDA O CHE SI VINCA RIMANE IL GUSTO DI AVERCI PROVATO ---- ( BEPPE GRILLO )
  • LA RIVOLUZIONE NON E' UNA MELA CHE CADE QUANDO E' MATURA, DEVI FARLA CADERE ---- ( CHE GUEVARA )
  • L'INTERESSE E LA PAURA SONO I PRINCIPI DELLA SOCIETA' ---- ( THOMAS HOBBES )
  • LA PACE E LA TOLLERANZA SONO LE NOSTRE POLITICHE MIGLIORI, VORREI TANTO CHE CI FOSSE CONCESSO PERSEGUIRLE -- ( THOMAS JEFFERSON )
  • UN CRETINO E' UN CRETINO. DUE CRETINI SONO DUE CRETINI. DIECIMILA CRETINI SONO UN PARTITO POLITICO ---- ( KAFKA )
  • L'UMANITA' DEVE PORRE FINE ALLA GUERRA, O LA GUERRA PORRA' FINE ALL'UMANITA' ---- ( JOHN KENNEDY )
  • IL 90% DEI POLITICI ROVINA LA REPUTAZIONE DEL RESTANTE 10% ---- ( HENRY KISSINGER )
  • ECCO, NEL GIORNO DELLA VITTORIA DELL'INTER IO SONO IL MOURINHO DELLA DIFESA ---- ( IGNAZIO LA RUSSA )
  • LA LIBERTA' E' PREZIOSA, COSI' PREZIOSA CHE DOVREBBE ESSERE RAZIONATA ---- ( LENIN )
  • NON STO SCONFIGGENDO I MIE NEMICI RENDENDOLI MIEI AMICI ? ---- ( ABRAHAM LINCOLN )
  • NESSUNA LEALTA' E' DOVUTA AD UN TRADITORE ---- ( TITO LIVIO )
  • CHI ROMPE NON PAGA E SI SIEDE AL GOVERNO ---- ( LEO LONGANESI )
  • GOVERNARE E' FAR CREDERE ---- ( MACHIAVELLI )
  • BISOGNA ASPETTARSI DI TUTTO IN POLITICA, DOVE TUTTO E' PERMESSO, FUORCHE LASCIARSI COGLIERE DI SORPRESA ---- ( CHARLES MAURRAS )
  • LA NOSTRA GLORIA NON STA NEL NON CADERE MAI, MA NEL RISOLLEVARCI OGNI VOLTA CHE CADIAMO ---- ( NELSON MANDELA )
  • LA CRITICA VA FATTA A TEMPO; BISOGNA DISFARSI DEL BRUTTO VIZIO DI CRITICARE DOPO ---- ( MAO TSE TUNG )
  • E' SEMPRE IL MOMENTO GIUSTO PER FARE LA COSA GIUSTA ---- ( MARTIN LUTHER KING )
  • IL POTERE POLITICO E' IL POTERE DI UNA CLASSE, ORGANIZZATO PER OPPRIMERNE UN'ALTRA ---- ( KARL MARX )
  • SE SI VOTA ALMENO NON FINISCO IN GALERA ---- ( CLEMENTE MASTELLA )
  • LA COSCIENZA DELL'UMANITA' E' SUPREMA SU TUTTI I GOVERNI: ESSI DEVONO ESSERNE INTERPRETI, O NON SONO LEGITTIMI ---- ( GIUSEPPE MAZZINI )
  • CON LE ARMI NUCLEARI, NON CI SARA' TEMPO DI IMPARARE. UN SOLO ERRORE BASTA A DISTRUGGERE NAZIONI INTERE ---- ( ROBERT MCNAMARA )
  • UN IMPERO FONDATO DALLE ARMI DEVE REGGERSI CON LE ARMI ---- ( MONTESQUIEU )
  • QUAL'E' LA MANIFESTAZIONE PIU' CONCRETA DEL SUCCESSO DEL'EURO? LA GRECIA ---- ( MARIO MONTI )
  • NON SI DEVE TEMERE LA GUERRA, LA SI DEVE ODIARE ---- ( CESARE MORI )
  • PER FARE LE COSE, OCCORRE TUTTO IL TEMPO CHE OCCORRE ---- ( ALDO MORO )
  • IL FONDAMENTO ESSENZIALE DI UNA SOCIETA' SANA E' L'EQUA SPARTIZIONE DEI BENI ---- ( TOMMASO MORO )
  • LA LEGALITA' E IL DIRITTO SONO LE PIETRE FONDANTI DELLA PACE INTERNAZIONALE E DELLA STABILITA' ---- ( GIORGIO NAPOLITANO )
  • COLORO CHE VOGLIONO INGANNARE I POPOLI E GOVERNARLI AD ESCLUSIVO LORO VANTAGGIO HANNO INTERESSE A MANTENERLI NELL'IGNORANZA -- ( NAPOLEONE )
  • IN POLITICA CI SONO SEMPRE DUE CATEGORIE DI PERSONE: QUELLI CHE LA FANNO E QUELLI CHE NE APPROFITTANO ---- ( PIETRO NENNI )
  • CHIUNQUE PENSI CHE POSSA CANDIDARMI A QUALUNQUE COSA CHE INIZI IN QUALUNQUE ANNO E' FUORI DI MELONE --- ( NIXON )
  • FATE SOLDI, SE POTETE IN MANIERA ONESTA, ALTRIMENTI COMUNQUE ---- ( ORAZIO )
  • IL MODO PIU' RAPIDO PER PORRE FINE AD UNA GUERRA E' PERDERLA ---- ( GEORGE ORWELL )
  • SE ABBIAMO DEGLI ATTACCHI MAFIOSI NEGLI USA, NON ANDIAMO MICA A BOMBARDARE L'ITALIA?! ---- ( RON PAUL )
  • LA POLITICA, NELLA COMUNE ACCEZZIONE DEL TERMINE, NON E' ALTRO CHE CORRUZIONE ---- ( PLATONE )
  • LA POLITICA DOVREBBE ESSERE COME LA NAZIONALE: DOVREBBERO SEMPRE GIOCARE I MIGLIORI. MA NON E' MAI COSI' -- ( MICHEL PLATINI )
  • LA PACE VIENE DALLA COMUNICAZIONE ---- ( EZRA POUND )
  • NESSUN PIANO DI BATTAGLIA SOPRAVVIVE ALL'IMPATTO COL NEMICO ---- ( COLLIN POWELL )
  • CON L'EURO LAVOREREMO UN GIORNO DI MENO, GUADAGNANDO COME SE LAVORASSIMO UN GIORNO IN PIU' ---- ( ROMANO PRODI )
  • NOI PERSEGUITEREMO DAPPERTUTTO I TERRORISTI, E QUANDO LI TROVEREMO, LI BUTTEREMO DRITTI NELLA TAZZA DEL CESSO -- ( PUTIN )
  • SONO STATO VARIE VOLTE IN COREA DEL NORD, PRESIDENTE OBAMA, STIA TRANQUILLO, CHE NON C'E' NIENTE DI BOMBA ATOMICA - ( ANTONIO RAZZI )
  • CUBA E' LA PROSSIMA RAMAZZATA DELLA DEMOCRAZIA. E LASCIATEMI DIRE DIRETTAMENTE A FIDEL CASTRO: TU SEI FINITO! ---- ( RONALD REAGAN )
  • ENRICO STAI SERENO. VAI AVANTI. IO MI FIDO DI LETTA, E' LUI CHE NON SI FIDA, NON STO FACENDO MAFRINE PER TOGLIERGLI IL POSTO -- ( RENZI )
  • NOI NON COMBATTIAMO PER QUELLI CHE VIVONO OGGI, MA PER COLORO CHE VERRANNO ---- ( ROBESPIERRE )
  • PIU' CHE LA FINE DELLA GUERRA, VOGLIAMO LA FINE DEI PRINCIPI DI TUTTE LE GUERRE ---- ( FRANKLIN ROOSVELT )
  • SOLO COLUI CHE NON AGISCE NON COMMETTE ERRORI ---- ( THEODORE ROOSVELT )
  • NESSUNO PUO' GOVERNARE SENZA COLPE ---- ( ANTOINE DE SAINT-JUST )
  • I VERI EUROPEISTI SONO QUELLI CHE RICONOSCONO CHE L'UE DI BANCHIERI, MULTINAZINALI E E BUROCRATI E' LA NEGAZIONE DEI SUOI VALORI ORIGINALI ---- ( SALVINI )
  • IO SONO UN DIPENDENTE DEL SERVIZIO PUBBLICO, NON SONO UN SUO DIPENDENTE! ---- ( MICHELE SANTORO )
  • GLI ITALIANI GUADAGNANO NETTO, MA VIVONO LORDO ---- ( GIUSEPPE SARAGAT )
  • LA VERITA' E' CHE SE L'UE CONTINUA CON QUESTE POLITICUCCE, NEL 2050 FORSE CI SARA' LA NATO MA NON L'EUROPA ---- ( HELMUT SCHMIDT )
  • FONDAMENTO DI OGNI SOCIETA' E' LA GIUSTIZIA ---- ( ANTONIO SEGNI )
  • DI PIETRO E' IL PADRE DI BERLUSCONI, LO HA GENERATO UCCIDENDO UNA PARTE DELLA PRIMA REPUBBLICA ---- ( VITTORIO SGARBI )
  • PENSO, COMPAGNI, CHE L'AUTOCRITICA CI E' NECESSARIA COME L'ARIA E COME L'ACQUA ---- ( STALIN )
  • TUTTA L'ARTE DELLA GUERRA SI BASA SULL'INGANNO ---- ( SUN TZU )
  • LA VERITA' SI RAFFORZA CON LA LUCE E CON IL TEMPO, LA MENZOGNA INVECE CON LA FRETTA ED IL MISTERO ---- ( TACITO )
  • CIO' CHE IL VOLGO CHIAMA TEMPO PERSO E' SPESSO TEMPO GUADAGNATO ---- ( ALEXIS DE TOCQUEVILLE )
  • SE TUTTO DEVE RIMANERE COM'E, E' NECESSARIO CHE TUTTO CAMBI ---- ( GIUSEPPE TOMASI DI LAMPEDUSA )
  • A PROPOSITO DI POLITICA... CI SAREBE QUALCOSA DA MANGIARE? ---- ( TOTO')
  • E' FALLITA L'IDEA CHE UN PAESE SI GOVERNA COME UN'AZIENDA ---- ( GIULIO TREMONTI )
  • LE CATASTROFI POLITICHE NON VENGONO SE NON IN QUALCHE MODO CONSENTITE O VOLUTE ---- ( FILIPPO TURATI )
  • CI SONO DUE CASI IN CUI NON SI DEVE SPECULARE IN BORSA: QUANDO NON SI HA I SOLDI O QUANDO LI SI HA ---- ( MARK TWAIN )
  • IMPARA AD UBBIDIRE ED IMPARERAI A COMANDARE ---- ( SOLONE )
  • LA GUERRA E' UN ATTO DI FORZA CHE HA LO SCOPO DI COSTRINGERE L'AVVERSARIO A SOTTOMETTERSI ALLA NOSTRA VOLONTA' ---- ( VON CLAUSEWITZ )
  • PREPARARE LA GUERRA E' L'UNICO MODO PER MANTENERE LA PACE ---- ( GEORGE WASHINGTON )
  • QUANDO LA GUERRA SARA' FINITA, LI COSTRINGEREMO A PENSARE COME NOI, ANCHE PERCHE' SARANNO FINANZIARIAMENTE NELLE NOSTRE MANI -- ( WOODROW WILSON )
  • CI SONO DUE MODI DI FARE IL POLITICO: SI PUO' VIVERE "PER" LA POLITICA OPPURE SI PUO' VIVERE "DELLA" POLITICA ---- ( MAX WEBER )
  • VIVIAMO TUTTI SOTTO LO STESSO CIELO, MA NON ABBIAMO LO STESSO ORIZZONTE ---- ( ADENAUER )
  • LA CATTIVERIA DEI BUONI E' PERICOLOSISSIMA ---- ( ANDREOTTI )
  • LA DIGNITA' NON CONSISTE NEL POSSEDERE GLI ONORI, MA NELLA COSCIENZA DI MERITARLI ---- ( ARISTOTELE )
  • IO SONO SEMPRE DALLA PARTE DEGLI USA, PRIMA ANCORA DI SAPERE COME LA PENSANO ---- ( BERLUSCONI )
  • L'INTER E' COME IL COMUNISMO, UNA BELLA IDEA REALIZZATA MALE ---- ( BERTINOTTI )
  • L'ECONOMIA POLITICA E' IL CODICE DELL'USURA ---- ( LOUIS BLANQUI )
  • LO STATO SONO IO ---- ( LUIGI XIV di BORBONE )
  • IL PROBLEMA DELLE LIBERE ELEZIONI E' CHE NON PUOI SAPERE CHI LE VINCERA' ---- ( BREZNEV )
  • VORREI FARE IL FANNULLONE MA NON CI RIESCO ---- ( RENATO BRUNETTA )
  • INNOVARE NON VUOL DIRE RIFORMARE ---- ( EDMUND BURKE )
  • QUESTA RIFORMA E' UNA PUTTANATA, MI FA SCHIFO, MA VOTERO' SI ---- ( MASSIMO CACCIARI )
  • LA LIBERTA' E' COME L'ARIA: CI SI ACCORGE DI QUANTO VALE QUANDO COMINCIA A MANCARE ---- ( PIERO CALAMANDREI )
  • BERLUSCONI TRATTA GLI ALLEATI COME UN PADRONE DEL SETTECENTO TRATTAVA GLI SCHIAVI ---- ( PIER FERDINANDO CASINI )
  • NOI SOCIALISTI ABBIAMO COMMESSO UN ERRORE NEL SOTTOVALUTARE LA FORZA DEL NAZIONALISMO E DELLA RELIGIONE -- ( FIDEL CASTRO )
  • I LADRI DI BENI PRIVATI PASSANO LA VITA IN CARCERE E IN CATENE, QUELLI DI BENI PUBBLICI NELLE RICCHEZZE E NEGLI ONORI -- ( CATONE )
  • LA STORIA SARA' GENTILE CON ME, POICHE' INTENDO SCRIVERLA ---- ( CHURCHILL )
  • SIAMO SCHIAVI DELLA LEGGE PER POTER ESSERE LIBERI ---- ( CICERONE )
  • NON USARE ARCO E FRECCIA PER UCCIDERE UNA ZANZARA ---- ( CONFUCIO )
  • QUESTA E' LA RICETTA DEMOCRATICA: SPEGNERE LA FIAMMA PRIMA CHE DIVAMPI L'INCENDIO ---- ( FRANCESCO COSSIGA
  • DOBBIAMO USARE IL TEMPO COME UNO STRUMENTO, NON COME UNA POLTRONA ---- ( CRAXI )
  • LA CALUNNIA SDEGNA I MEDIOCRI, SI AFFERRA AI GRANDI ---- ( FRANCESCO CRISPI )
  • PER GLI AMERICANI LA PACE E' QUELL'INTERVALLO DI TEMPO CHE SERVE A RICARICARE IL BAZOOKA ---- ( MAURIZIO CROZZA )
  • NIENTE RAFFORZA L'AUTORITA' QUANTO IL SILENZIO ---- ( DE GAULLE )
  • IO DI BERLUSCONI MI FIDO: CREDO PROPRIO CHE SIA SINCERO, QUANDO DICE DI VOLERE FARE LE RIFORME ---- ( D'ALEMA )
  • QUI A SALERNO VOTANO ANCHE LE PIETRE ---- ( VINCENZO DE LUCA )
  • A DUE ANNI PER FARE MANI PULITE E QUATTRO PER DIFENDERMI DALLE CONSEGUENZE ---- ( DI PIETRO )
  • IL POTERE HA UN SOLO DOVERE: ASSICURARE LA SICUREZZA SOCIALE ALLA GENTE ---- ( BENJAMIN DISRAELI )
  • LA POLITICA E' PIU' DIFFICILE DELLA FISICA ---- ( EINSTEIN )
  • E ALLORA, SIAMO PADRONI DI UNA BANCA? ---- ( PIERO FASSINO )
  • IL GENIO SENZA FORMAZIONE E' COME ARGENTO IN MINIERA ---- ( BENJAMIN FRANKLIN )
  • PER NOI DI PIETRO E' UN MITO! ---- ( MAURIZIO GASPARRI )
  • OCCHIO PER OCCHIO E IL MONDO DIVENTA CIECO ---- ( GHANDI )
  • CARLO MARX E' STATO MANDATO IN SOFFITTA ---- ( GIOLITTI )
  • QUAL'E IL MIGLIOR GOVERNO? QUELLO CHE CI INSEGNA A GOVERNARCI DA SOLI ---- ( GOETHE )
  • PER NON CONOSCERE LA STORIA NON SERVE PIU' BRUCIARE I LIBRI, BASTA FAR PASSARE LA VOGLIA DI LEGGERE ---- ( BEPPE GRILLO )
  • MOLTO PIU' DECISIVA E MOLTO PIU' DUREVOLE DI TUTTO L'ORO CHE SI PUO' ACCUMULARE E' LA GRATITUDINE DI UN POPOLO ---- ( CHE GUEVARA )
  • LE DUE VIRTU' CARDINALI IN GUERRA SONO LA FORZA E LA FRODE ---- ( THOMAS HOBBES )
  • LA GUERRA E' UN CASTIGO TANTO PER CHI LA INFLIGGE QUANTO PER COLUI CHE LA PATISCE ---- ( THOMAS JEFFERSON )
  • IO SONO UN IDEALISTA SENZA ILLUSIONI ---- ( JOHN KENNEDY )
  • NON CI PUO' ESSERE UNA CRISI LA SETTIMANA PROSSIMA. LA MIA AGENDA E' GIA' PIENA ---- ( HENRY KISSINGER )
  • LA FIDUCIA E' BENE, IL CONTROLLO E' MEGLIO ---- ( LENIN )
  • UNA VOLTA DECISO CHE UNA COSA PUO' E DEVE ESSERE FATTA, BISOGNA SOLO TROVARE IL MODO ---- ( ABRAHAM LINCOLN )
  • LA FORTUNA AIUTA GLI AUDACI ---- ( TITO LIVIO )
  • UN'IDEA CHE NON TROVA POSTO A SEDERE E' CAPACE DI FARE LA RIVOLUZIONE ---- ( LEO LONGANESI )
  • PUO' LA DISCIPLINA NELLA GUERRA PIU' CHE IL FURORE ---- ( MACHIAVELLI )
  • NEL NOSTRO PAESE PRIMA SI VA IN PRIGIONE E DOPO SI DIVENTA PRESIDENTI ---- ( NELSON MANDELA )
  • NEL GRANDE FIUME DELLA CONOSCENZA UMANA TUTTO E' RELATIVO E NESSUNO PUO AFFERRARE LA VERITA' ASSOLUTA ---- ( MAO TSE TUNG )
  • NULLA AL MONDO E' PIU' PERICOLOSO CHE UN'IGNORANZA SINCERA E UNA STUPIDITA' COSCENZIOSA ---- ( MARTIN LUTHER KING )
  • COLORO CHE LAVORANO, NON GUADAGNANO, E QUELLI CHE GUADAGNANO NON LAVORANO ---- ( KARL MARX )
  • NON SO DOVE CAPITO.PUO' DARSI IN QUARTA FILA. L'IMPORTANTE E' SEDERSI. NON PERDERE MAI LA SEDIA ---- ( MASTELLA )
  • LE LEGGI INUTILI INDEBOLISCONO LE LEGGI NECESSARIE ---- ( MONTESQUIEU )
  • CHE MONOTONIA AVERE UN POSTO FISSO PER TUTTA LA VITA ---- ( MARIO MONTI )
  • L'INGRATITUDINE E' UN MODO COME UN ALTRO PER PAGARE I DEBITI. ED E' IL PREFERITO PERCHE' COSTA MENO ---- ( CESARE MORI )
  • LA VERA LIBERTA' SI VIVE FATICOSAMENTE TRA CONTINUE SFIDE ---- ( ALDO MORO )
  • OGNI RIVOLUZIONARIO A UN CERTO PUNTO DIVENTA CONSERVATORE ---- ( MUSSOLINI )
  • DAL SUBLIME AL RIDICOLO VI E' APPENA UN PASSO ---- ( NAPOLEONE )
  • IN ITALIA QUANDO UNA COSA NON E' PIU' PROIBITA DIVENTA OBBLIGATORIA ---- ( PIETRO NENNI )
  • UNO DEGLI SVANTAGGI DEL NON FARE POLITICA E' CHE SI FINISCE PER ESSERE GOVERNATI DA PROPRI INFERIORI ---- ( PLATONE )
  • LE GUERRE SI FANNO PER CREARE DEBITI. LA GUERRA E' IL SABOTAGGIO MASSIMO, IL SABOTAGGIO PIU' ATROCE ---- ( EZRA POUND )
  • L'EURO SARA' LA NOSTRA RICCHEZZA! ---- ( PRODI )
  • "ANDAVAMO E DICEVAMO: PRESIDENTE, SIAMO NOI DUE, QUANTO CI MOLLA?"-- ( ANTONIO RAZZI )
  • FIGLIOLO, LA SINCERITA' IN POLITICA E' FONDAMENTALE. SE RIESCI A FINGERE DI ESSERE SINCERO C'E' LA FARAI ---- ( RONALD REAGAN )
  • NON SI PORTA LA LIBERTA' SULLA PUNTA DELLE BAIONETTE ---- ( ROBESPIERRE )
  • NON COLPIRE AFFATTO SE CIO' E' DIGNITOSAMENTE EVITABILE; MA SE COLPISCI, COLPISCI SEMPRE DURO ---- ( THEODORE ROOSVELT )
  • PER VINCERE UNA BATTAGLIA, BISOGNA CAPIRE DI ESSERE IN BATTAGLIA ---- ( MATTEO SALVINI )
  • L'IGNORANZA E' UNA COLPA ---- ( VITTORIO SGARBI )
  • COLPISCI UNO PER INSEGNARE A CENTO ---- ( STALIN )
  • CALUNNIATE, CALUNNIATE, QUALCOSA RESTERA' ---- ( VOLTAIRE )
  • LA POLITICA E' LA CULLA DOVE SI SVILUPPA LA GUERRA ---- ( CARL VON CLAUSEWITZ )
  • UN METODO INFALLIBILE PER DOMARE UNA TIGRE E' LASCIARE CHE DIVORI QUALCUNO ---- ( ADENAUER )
  • SE FOSSI NATO IN UN CAMPO PROFUGHI DEL LIBANO, FORSE SAREI DIVENTATO ANCH'IO UN TERRORISTA ---- ( ANDREOTTI )
  • LA GRATITUDINE E' UN SENTIMENTO CHE INVECCHIA PRESTO ---- ( ARISTOTELE )
  • COSA CREDEVA QUELLA PLEBAGLIA EUROPEA, CHE L'EURO FOSSE STATO FATTO PER LA LORO FELICITA'? ---- ( JAQUES ATTALI )
  • I PARTITI DI OGGI SONO MACCHINE DI POTERE E CLIENTELA ---- ( BERLINGUER )
  • ORA BASTA, NON FACCIAMOCI SOPRAFFARE DALLA COMMOZIONE, BUNGA BUNGA PER TUTTI! ---- ( BERLUSCONI )
  • UNO CHE LEGGE MARX DIVENTA LIBERALE SOLO SE RICCO ---- ( BERTINOTTI )
  • IL BELLO DELLA DEMOCRAZIA E' CHE TUTTI POSSONO PARLARE, MA NON OCCORRE ASCOLTARE ---- ( ENZO BIAGI )
  • LA POLITICA NON E' UNA SCIENZA, MA UN ARTE ---- ( BISMARCK )
  • IL SUCCESSO E' IL SOLO INFALLIBILE CRITERIO DI SAGGEZZA PER LE MENTI VOLGARI ---- ( EDMUND BURKE )
  • SE PADRONEGGI L'ARGOMENTO LE PAROLE SEGUIRANNO ---- ( CATONE )
  • IL PREZZO DELLA GRANDEZZA E' LA RESPONSABILITA' ---- ( CHURCHILL )
  • SE VOGLIAMO GODERE DELLA PACE, BISOGNA FARE LA GUERRA ---- ( CICERONE )
  • SE VEDI UN AFFAMATO NON DARGLI DEL RISO: INSEGNALGLI A COLTIVARLO ---- ( CONFUCIO )
  • QUANDO VOGLIO SAPERE COSA PENSA LA FRANCIA, LO CHIEDO A ME STESSO ---- ( DE GAULLE )
  • A DARGLI UN DITO QUELLO TI FREGA UN BRACCIO ---- ( DI PIETRO )
  • IL SUCCESSO E' FIGLIO DELL'AUDACIA ---- ( BENJAMIN DISRAELI )
  • CHI HA PAZIENZA PUO' AVERE CIO' CHE VUOLE ---- ( BENJAMIN FRANKLIN )
  • OGNI NAZIONE E' IL COMPLEMENTO DELL'ALTRA ---- ( GHANDI )
  • LA SINISTRA NON E' CAPACE DI GOVERNARE E NON LASCIA GOVERNARE ---- ( GIOLITTI )
  • UN LEADER E' UN VENDITORE DI SPERANZE ---- ( NAPOLEONE )